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Una firma per portare la parità di genere nelle scuole: l’impegno della Pro Loco di Ala

Una raccolta firme contro la violenza di genere promossa da Rete EducAzione per la Parità di Genere, a cui la Pro Loco di Ala e la Federazione trentina Pro Loco hanno aderito con entusiasmo. Un piccolo gesto concreto per sensibilizzare i ragazzi delle scuole, che saranno gli adulti di domani.

Una buona prassi che tutte le Pro Loco possono fare loro!

Da anni, la Pro Loco di Ala si distingue per un’attenzione particolare verso la sensibilizzazione contro la violenza di genere, in particolare diretta verso i più giovani.

Vi avevamo già raccontato nel 2024 del loro progetto “Mi “difendo” dal tuo amore”, che ha portato nelle scuole il tema della violenza di genere per sensibilizzare giovani ragazzi e ragazze.

Nel 2025, la Pro Loco di Ala ha fatto un ulteriore passo, aderendo alla raccolta firme promossa dalla Rete EducAzione per la Parità di Genere, la cui finalità è quella di supportare una proposta di legge di iniziativa popolare per integrare la Legge provinciale sulla scuola (7 agosto 2006, n. 5) per rafforzare l’impegno educativo delle scuole sui temi della parità, del rispetto e delle relazioni non violente.

Per promuovere questa iniziativa, la Pro Loco ha allestito un punto di raccolta durante l’evento “Natale nei Palazzi Barocchi” lo scorso 6 dicembre.

Il vicepresidente della Pro Loco di Ala Domenico Bazzanella ci ha illustrato di più su questa iniziativa e sugli obiettivi che intende raggiungere.

La vostra Pro Loco ha aderito alla raccolta firme per l’educazione alla parità di genere. Che cosa vi ha spinto verso questa direzione?

La nostra è una Pro Loco attiva da anni su questo tema. Dal 2021, infatti, organizziamo serate, progetti ed eventi sul tema della prevenzione alla violenza di genere e parità dei sessi. Tramite la dottoressa Cavalloro, referente del progetto, si è accennato a questa rete di associazioni e alla raccolta firme. Come Pro Loco, promuovere l’eguaglianza è alla base del nostro fare, e da questo interesse comune è nata questa collaborazione.

Ci racconta com’è andata la raccolta firme? Come ha reagito la cittadinanza?

La raccolta firme è stata allestita sabato 6 dicembre dalle 10 alle 19. Alle 19 avevamo terminato tutti i  moduli! Possiamo dire che è andata benissimo. L’iniziativa era stata girata a vari gruppi e associazioni, in modo da raggiungere più persone possibili. La risposta è stata molto positiva ed è stata una grande soddisfazione. Hanno firmato tra le  300 e le 350 persone. 

Durante la giornata, la dottoressa Francesca Parolari è stata l’autenticatrice, occupandosi del banchetto. I volontari della nostra Pro Loco hanno fornito supporto amministrativo. 

In che modo le Pro Loco possono essere parte attiva della promozione della parità di genere?

Le Pro Loco svolgono un ruolo fondamentale in quanto hanno ampio consenso nel territorio. Tramite le serate che organizziamo, si possono trasmettere messaggi importanti alla popolazione più ampia. Come ribadiamo da anni, non serve parlare di violenza di genere solo a novembre,  ma durante tutto l’anno. Difatti, stiamo già lavorando ad una serata che faremo a marzo. Continuiamo su questa strada e la cittadinanza risponde bene. Pensiamo che sia fondamentale lavorare e parlare con i giovani, sin dalle scuole dall’infanzia.

La vostra Pro Loco ha un lungo percorso di sensibilizzazione contro la violenza di genere. Quali sono state, negli anni, le vostre iniziative principali?

Dal 2021, siamo attivi con l’iniziativa “Codice Rosso”, che ogni anno propone una serie di incontri e dibattiti in prossimità del 25 novembre. Nel 2024, invece, abbiamo iniziato con il progetto per i ragazzi delle scuole medie di Villalagarina e Mori. Successivamente, il progetto è stato riformulato ed allargato anche alle scuole d’infanzia e scuole medie. In tutto, abbiamo raggiunto 7 scuole dell’infanzia. L’idea di base è quella di educare al rispetto dell’altro e alla condivisione attraverso il gioco, i racconti e le fiabe. Naturalmente, siamo sempre assistiti da professionisti del settore, come avvocati e magistrati, che ci aiutano con la preparazione degli eventi.

Che consiglio darebbe a una Pro Loco o associazione che volesse intraprendere questo percorso di sensibilizzazione sociale?

Quello che posso ricordare a tutti è che la soddisfazione più grande del volontario è quella di sapere di star impiegando il proprio tempo aiutando qualcuno. Talvolta si deve togliere tempo alla famiglia, ma il volontariato secondo me è poter dire di aver fatto qualcosa per gli altri. Ogni Pro Loco condivide questo pensiero, e suggerisco di seguirlo. Essere una Pro Loco non ha a che fare solo con feste o sagre: anche aiutare gli altri fa parte del volontariato. Una cosa non esclude l’altra: sarebbe bello che le Pro Loco fossero capaci di fare entrambe.

Concludiamo quindi riprendendo la riflessione di Domenico Bazzanella: alla base del volontariato vi è anche l’idea di aiutare gli altri.

Questo aiuto non si esprime soltanto nel sostegno diretto alle persone in difficoltà, ma anche nell’impegno quotidiano per la promozione dei valori dell’uguaglianza e del rispetto reciproco. In questo senso, le Pro Loco possono avere una marcia in più: trovandosi a stretto contatto con la cittadinanza, esse sono in una posizione privilegiata per intercettare i bisogni del territorio e favorire la costruzione di legami sociali inclusivi e partecipativi.