La Rassegna del Vino Paesano di Sporminore celebra un prodotto di nicchia locale, che i volontari della Pro Loco, in stretta sinergia con tanti volontari del paese, hanno recuperato, facendolo diventare un elemento di unicità territoriale.
104 vini diversi tra rossi, bianchi e rosati. Una giuria di sommelier che li giudica al buio: quale sarà il migliore? E poi tante attività per famiglie, bambini e giovani.
Un evento arrivato ormai alla venticinquesima edizione, che riesce ad attrarre più di 5000 persone in un comune della Val di Non che conta poco più di 700 abitanti.
Tramite la testimonianza di Marco Cristan, presidente della Pro Loco di Sporminore, scopriamo oggi la Rassegna del Vino Paesano, che quest’anno si è tenuta il 30 Maggio, 31 Maggio e 1 Giugno.
Marco, ci racconti com’è nato quest’evento?
L’evento della Rassegna del Vino Paesano è nato nel 1994, quasi per gioco. I produttori di vino di Sporminore da sempre hanno la tradizione di confrontarsi per decretare il vino migliore del paese, e così è nata la Rassegna, dove ogni produttore porta un vino e una giuria di sommelier esprime i propri giudizi. Negli anni, poi, è andata ingrandendosi, andando anche ad intercettare produttori fuori paese. In gara, quest’anno, c’erano 104 vini tra rossi, bianchi e rosati. Tutti i produttori sono trentini, ma solo 25 sono da Sporminore: tutti gli altri partecipanti sono da fuori paese.

Come viene decretato il vino migliore? Che attività sono previste durante l’evento?
Ogni produttore che desidera partecipare alla Rassegna del Vino Paesano deve portare 11 bottiglie. Le etichette sono personalizzate, di modo che il giudizio degli esperti non venga compromesso. La settimana prima della rassegna, un gruppo di enologi fa la classifica dei vini. Le altre 10 bottiglie vengono invece distribuite tra le cantine e il centro storico del paese per la degustazione. Durante l’evento, c’è un punto di vendita di calici personalizzati, che permette ai partecipanti di assaggiare i vini in concorso.
Durante l’evento, ci sono anche diversi stand gastronomici. Noi ci occupiamo dei tortel di patate, poi collaboriamo anche con un gruppo di Livigno che fa i pizzoccheri. Da tre anni, è iniziata una collaborazione con un gruppo dall’Abruzzo, che sale fino a Sporminore appositamente per fare gli arrosticini! Il venerdì c’è l’evento di apertura in piazza, mentre sabato sera è cominciata la manifestazione con la partecipazione delle cantine, stand gastronomici e set musicali.

Quest’anno si tratta della venticinquesima edizione di questa manifestazione. Come si è evoluto l’evento nel corso degli anni?
Nel corso degli anni, sicuramente l’evento è cresciuto e cambiato molto. Sono aumentati molto i vini in gara: il passaparola è stato fondamentale per la crescita. Abbiamo capito che è un evento che piace, e cerchiamo di accontentare tutti, fornendo anche delle aree per i bambini ed eventi per i giovani. Poi cerchiamo anche di aggiungere nuove iniziative. Quest’anno, ad esempio, per la prima volta, abbiamo anche organizzato una passeggiata enogastronomica alla domenica mattina, alla fine della quale vi era un’area bollicine. Qui, quattro cantine diverse che producono spumante hanno messo a disposizione il loro vino per fare un aperitivo prima di pranzo.
Quante persone sono riuscite ad attrarre con il vostro evento?
L’area dell’evento è talmente vasta che è difficile fare un conteggio, però riusciamo ad attrarre approssimativamente tra le 5.000 e le 6.000 persone. Arrivano turisti sia da fuori provincia che da fuori regione. Nei giorni dell’evento, tutte le strutture alberghiere limitrofe sono al completo!

Qual è il ruolo della Pro Loco nell’organizzazione di questo evento?
La Pro Loco organizza tutto. Possiamo contare su un direttivo ampio e attivo, siamo in 16 in tutto. Oltre al direttivo, ci supportano un centinaio di altri volontari, anche da altri paesi, che ci danno una mano durante la rassegna.
Grazie al coordinamento e all’impegno della Pro Loco di Sporminore, la Rassegna del Vino Paesano, nata quasi per gioco negli anni Novanta, si è trasformata in un evento che riesce ad attrarre turisti da tutto il Trentino, e persino da altre zone d’Italia! L’originalità della proposta, la voglia di mettersi in gioco ed un solido impegno da parte di tutta la Pro Loco emergono come gli aspetti chiave del successo di questo evento.




Lascia un commento