Discendenti di emigrati in Brasile nell'Ottocento in visita a Castellano

Riscrivere la storia: genealogia di un paese montano

Nei piccoli borghi di montagna le storie della comunità passano di generazione in generazione attraverso i racconti degli anziani e, se si è fortunati, attraverso qualche vecchia fotografia in bianco e nero. I ricordi s’intrecciano tra di loro, evocando immagini talvolta mitiche di personaggi ed eventi che hanno fatto la storia del paese.

Se tanti paesani sono restati per godere della serenità della vita di montagna, altrettanti sono partiti verso altre terre in cerca di nuove opportunità. Così le vite e i ricordi di un piccolo borgo si mescolano con quelli di altri luoghi e continenti lontani, dando vita ad una matassa di storie difficile da srotolare.

La stanza degli alberi genealogici

Tornare alle origini di un’intera cittadina: l’impresa di Tonolli e della Pro Loco di Castellano

Immaginare di ricostruire l’intero passato di una piccola cittadina, pertanto, non è un’impresa semplice. Si tratta di raccogliere una quantità vastissima di documenti, recuperare le storie di chi se n’è andato all’estero ed ascoltare le testimonianze dei paesani per tirare le fila di un’intera comunità di persone. Eppure, qualcuno, grazie ad un meticoloso lavoro di ricerca della Pro Loco, è stato in grado di farlo.

Un unico paese in tutta Italia è riuscito a ricostruire l’albero genealogico di tutti i suoi abitanti: si tratta di Castellano, frazione di Villa Lagarina. Il paese si trova sulla dorsale est della catena Monte Stivo-Monte Bondone, nel tratto di valle, e conta circa 650 abitanti.

La ricostruzione storica si deve al lavoro della Pro Loco di Castellano e, in particolare, a Claudio Tonolli che dal 2002, produce e diffonde un Quaderno di ricerca storica, curiosità e aneddoti del paese montano. L’impegno del signor Tonolli nasce da una ordinaria passeggiata in montagna: durante l’escursione, si è imbattuto in una pietra incisa nel 1906 da Domenico Tonolli, l’allora curato di Castellano.

Scuola dell’infanzia di Villa Lagarina alle prese con la storia del territorio.

Da quel momento è nato l’interesse per riscoprire l’antica storia del paese, iniziando dai racconti dei familiari, passando per gli archivi parrocchiali, fino ad arrivare a carte d’identità, biglietti dei bastimenti e congedi militari. Sono stati raccolti circa 7000 nomi e 6000 fotografie che ricostruiscono la genealogia dell’intero paese, studiandone nomi e cognomi fino ad arrivare al 1300.

Così, oggi, ogni abitante di Castellano può recarsi alla vecchia scuola elementare del paese per ricostruire e scoprire le origini della sua famiglia. E chissà, può anche scoprire qualche curiosità sull’etimologia del proprio cognome.

Grazie a questo preziosissimo lavoro, infatti, si è scoperto alcuni cognomi tipici del luogo derivano da caratteristiche fisiche o personali della famiglia: i Pizzini, per esempio, erano detti così per via della loro bassa statura!

Oltre i confini: l’albero genealogico di Castellano attrae turisti da tutto il mondo

Questa ammirevole ricerca, però, non si è fermata ai confini della piccola frazione di montagna.

L’impresa ha generato un vero e proprio flusso di “turismo delle radici”, ovvero turismo da parte di discendenti di famiglie trentine emigrate all’estero interessati a visitare i propri paesi d’origine.

Così Castellano ha accolto negli anni discendenti trentini dal Brasile, dagli Stati Uniti, dall’Australia e dal Messico che, proprio come i paesani di oggi, si sono immersi completamente nei migliaia di reperti storici recuperati dal occasioni speciali, o a qualche parola dialettale imparata dagli anziani.

“Il ruolo della Pro Loco è essenziale per garantire un viaggio tra i ricordi ricco di emozioni, sia ai propri cittadini che ai turisti italo-discendenti: non c’è ente migliore per approfondire la propria storia e le proprie tradizioni.”

L’emozione che provano nel mettere piede nel paese dei loro antenati e nel poter scoprire la storia della loro famiglia attraverso quest’immenso archivio storico è fortissima, portando alla commozione.

In questo modo, Castellano ricuce i rapporti con i propri cittadini sparsi in tutto il mondo, ravvivando il tessuto economico, sociale e culturale della comunità e creando nuovi legami e nuove storie dal duro lavoro di Tonolli e della Pro Loco.

Per molti di questi turisti, la conoscenza delle proprie radici trentine si limita ai racconti sbiaditi dei bisnonni emigrati dall’Italia, al sapore di alcuni piatti tipici preparati solo in raccontare alle future generazioni.

In tutto ciò, il ruolo della Pro Loco è essenziale per garantire un viaggio tra i ricordi ricco di emozioni, sia ai propri cittadini che ai turisti italo-discendenti: non c’è ente migliore per approfondire la propria storia e le proprie tradizioni.

Discendenti di emigrati trentini in Connecticut in visita a Castellano

 Cosa possono fare le Pro Loco

Se siete ispirati dalla storia di Castellano, vi rimandiamo al progetto Italea che già avevamo segnalato in uno scorso articolo. Italea è un programma di promozione del turismo delle radici, lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per il periodo 2022-2025.

Grazie a questa iniziativa, gli italo-discendenti sparsi per tutto il mondo possono ritrovare le proprie origini organizzando un viaggio alla scoperta delle proprie radici. In questo progetto, vi sono numerosi canali che le Pro Loco possono usare per promuovere le proprie attività: si possono segnalare gli eventi più rilevanti per pubblicizzarli anche al di fuori dell’Italia, si possono organizzare delle serata di approfondimento sul tema o, ancora, le Pro Loco possono mettersi a disposizione come referenti per un primo approccio emotivo al paese per i discendenti.