Festa agricoltura

Quando il fieno racconta il Trentino: viaggio tra le feste che ne custodiscono la memoria 

Il patrimonio di conoscenza e saper fare legati al mondo contadino trentino è celebrato nelle feste del fieno e dell’agricoltura dell’estate delle Pro Loco

C’è stato un tempo in cui l’estate, nelle montagne trentine, aveva il profumo intenso dell’erba appena tagliata. Le giornate si misuravano con il sole, le famiglie lavoravano fianco a fianco nei prati e ogni fascio di fieno rappresentava una preziosa riserva per affrontare il lungo inverno. La fienagione non era soltanto un’attività agricola: era un momento di collaborazione, fatica condivisa e profondo legame con il territorio.

Oggi il mondo è cambiato, ma quel patrimonio di gesti, conoscenze e valori continua a vivere grazie alle tante comunità che scelgono di celebrarlo attraverso le feste del fieno e dell’agricoltura. Manifestazioni che trasformano prati, malghe e pascoli in luoghi di incontro, dove la tradizione si racconta alle nuove generazioni e ai visitatori attraverso esperienze autentiche.

A Giovo, la Festa del Fen, che il 9 agosto giunge alla sua dodicesima edizione, conduce i partecipanti fino a Malga Mont Alt, l’unica malga del comune, raggiungibile esclusivamente a piedi (salvo permessi). Una scelta che invita a rallentare, a immergersi nella natura e a vivere il paesaggio con rispetto. Qui la festa segue il ritmo della montagna: termina con il tramonto, senza illuminazioni artificiali, lasciando che sia la luce naturale a scandire il tempo della giornata. Tra giochi realizzati con fieno, legno e materiali naturali, la presenza degli animali al pascolo e le attività dedicate ai bambini, l’obiettivo è trasmettere il valore dell’ambiente e della vita in malga attraverso un’esperienza concreta e sostenibile.

     Malga Mont Alt, Festa del Fieno della Pro Loco di Giovo

Ad Amblar-Don, invece, la Festa in montagna, prevista per il prossimo 15 agosto, rievoca l’antica usanza della fienagione riportando in vita il lavoro che un tempo scandiva le estati delle famiglie di montagna. Il taglio del fieno e della legna, i piatti della tradizione come la polenta e l’atmosfera dei prati d’alta quota permettono ai partecipanti di riscoprire gesti e sapori che fanno parte dell’identità locale. La natura non è soltanto lo sfondo della manifestazione, ma ne diventa protagonista, ricordando quanto il paesaggio trentino sia il risultato del lavoro dell’uomo nel corso dei secoli. A cornice di questa ricca proposta, percorsi enogastronomici, animazioni per bambini e competizioni sportivo/dilettantistiche.

Via del Fieno della Pro Loco di Strembo

La stessa volontà di custodire la memoria della tradizione locale della fienagione anima anche la Festa dell’Agricoltura di Caderzone Terme, che da venerdì 31 luglio fino a domenica 2 agosto ha celebrato la trentesima edizione. Accanto ai momenti di festa trovano spazio le dimostrazioni delle antiche attività contadine: la gara di sfalcio, la tradizionale sfilata di carrozze, trattori e attrezzi di un tempo, il rastrellamento del fieno che coinvolge residenti e visitatori, fino al grande falò conclusivo. Mercatini artigianali, prodotti delle aziende agricole locali, laboratori per bambini e piatti della cucina tradizionale contribuiranno a raccontare un’agricoltura che continua a essere parte integrante dell’identità del territorio. 

In questa tradizione secolare si inserisce la seconda edizione della Via del Fieno organizzata dalla Pro Loco di Strembo sabato 11 luglio scorso, una passeggiata enogastronomica dedicata alla scoperta del territorio e delle antiche tradizioni rurali dello sfalcio del fieno nei boschi e tra i masi. Ne abbiamo parlato con la presidente della proloco Nadia Bonapace.

“L’edizione di quest’anno è stata un successo” commenta entusiasta. “Abbiamo raggiunto le settanta presenze, la maggior parte delle quali turisti”. Attraverso un percorso facile immerso nel verde, adatto sia per adulti che per bambini e famiglie, i partecipanti all’evento hanno potuto godere dello spettacolo della natura e di ottime selezioni enogastronomiche.

Festa dell’agricoltura a Caderzone Terme

Lungo il percorso, accanto alle spiegazioni dell’agriecologo Stefano Delugan i partecipanti si sono imbattuti nelle esibizioni degli antichi mestieri. “A Strembo ci sono ancora parecchi agricoltori che sfalciano e rastrellano a mano” spiega Nadia. “Abbiamo deciso di proporre questa iniziativa per valorizzarli e farli riscoprire ai visitatori”.

E così, un’iniziativa nata quasi per caso, “così, per provare” ci dice Nadia, è diventata pian piano un appuntamento fisso dell’estate di Strembo, un’iniziativa che porta nuovo turismo e sposta persone. L’appuntamento è fissato per l’anno prossimo sempre intorno al 10/12 luglio…non mancate!!