Più vicini con i falò delle Pro Loco

Tante le Pro Loco trentine che durante il periodo delle feste organizzano falò con formule nuove e accattivanti. Sono tradizioni antiche che si trasformano e fanno riunire le comunità

Fiamme che si levano nel buio notte e ci illuminano e riscaldano. 

Usanze che parlano di tempi lontani ma che non hanno perso il loro fascino misterioso.

Sono i falò del periodo natalizio, che accomunano con un unico filo rosso svariate Pro Loco del Trentino.

Perchè ci attirano così tanto queste manifestazioni? 

Il falò della Pro Loco di Spiazzo

Secoli di falò

Le feste del fuoco affondano le loro radici in epoca precristiana. 

Quale significato era loro attribuito? 

Quello di aiutare il sole a risplendere quando la sua luce si affievoliva con l’accorciarsi dei giorni, portare purificazione e rigenerazione da mostri, streghe, malattie e tristezze accumulate durante l’anno, preparare il terreno per le speranze per il nuovo periodo che stava iniziando.

Erano soprattutto i riti svolti a ridosso dei solstizi e di particolari ricorrenze, come San Nicolò (6 dicembre) e Sant’Antonio Abate (17 gennaio), ad essere considerati purificatori e beneauguranti.

Il solstizio è centrale anche nella tradizione legata alla nascita di Gesù, con il Natale che nei primi secoli del cristianesimo sostituì la festa romana dedicata al dio Sole, che celebrava la rinascita del sole dopo il solstizio invernale. In quel periodo i giorni iniziano piano piano ad allungarsi e almeno per certe zone, il freddo è meno pungente.

Il 20 dicembre, fino all’introduzione del calendario gregoriano nel 1582, ricorreva anche il giorno di Santa Lucia, figura da sempre abbinata ai temi della luce e del ciclo solare.

Credenze e miti si sovrappongono e attraversano i secoli. Come la tradizione della visita dei Tre Re Magi, che rendevano omaggio a Gesù e gli portavano doni. Questo ruolo col tempo fu assorbito dalla Befana (corruzione del termine Epifania), che rappresenta una personificazione dell’anno vecchio. 

Lo stesso significato hanno i personaggi mitologici di certe tradizioni culturali di area alpina come la vecchia, l’uomo selvatico e l’orso, protagonisti fino ai giorni nostri di falò in piazza nella notte del 31 dicembre.

I falò delle Pro Loco… prima di Natale

I falò delle Pro Loco trentine recuperano alcuni significati di questi miti antichissimi proponendoli in formule nuove e accattivanti.

La Pro Loco di Denno ha saputo reinventare il fuoco di San Nicolò in una proposta che piace molto a grandi e piccini. Il 5 dicembre, dopo aver sfilato con il santo per le vie del paese, i partecipanti hanno potuto gustare una bevanda calda e assaggiare le originali “groste de formai” attorno al falò.

Se per la Pro Loco di Flavon, il rogo in onore del santo è una tradizione, per la Pro Loco di Carisolo è stato un vero e proprio battesimo del fuoco, dove tra le attività messe in campo per celebrare il proprio patrono, i volontari hanno acceso per la prima volta quest’anno un falò, affidando alle fiamme i fogli compilati dai presenti con i buoni propositi per il 2024.

Una settimana dopo è stata la ricorrenza di Santa Lucia a dare la possibilità di fare “fuoco e fiamme” alle Pro Loco di Cavedago e di Zuclo, che nella sera del 12 dicembre si sono ritrovate con la loro comunità attorno al falò, attendendo l’arrivo della santa con i doni per i più piccoli.

“I falò riuniscono i paesi, grazie al lavoro delle Pro Loco e di tutti i volontari che vi collaborano. Creano spazi di aggregazione lì dove ce ne sono pochi.”

C’è anche chi dà alcuni anni ha fatto diventare quella del rogo ‘natalizio’ una tradizione nuova.

Sono tre anni che i volontari della Pro Loco di Spiazzo organizzano il grande falò del solstizio, recuperandone il suo significato purificatore e augurale: i partecipanti buttano tra le fiamme fiori, piccoli doni e i bigliettini con quello che vogliono realizzare nel nuovo anno o quello da cui ci si vogliono liberare. E’ desiderio di rinascita e di addio al vecchio, nei giorni in cui anche la natura inizia a risvegliarsi.

Il falò della Pro Loco di Flavon

I falò delle Pro Loco… dopo Natale

Quale giorno migliore del 31 dicembre per far scappare gli spiriti negativi, gettando nel fuoco tutto ciò che non ci piace dell’anno passato?

E’ un po’ questo l’intento degli eventi Se Brusa la Vecia della Pro Loco di Mezzolago e del Gran Gran Falò dell’Orso della Pro Loco di Caoria in programma per l’ultima domenica del 2023. 

Se nel primo caso a bruciare sarà un pupazzo in legno e cartapesta vestito con abiti vecchi e logori, a Caoria ad essere dati alle fiamme saranno solamente ciocchi di legna, con l’unico riferimento all’orso rappresentato da un peluche con la maglietta rossa e custodito con cura da un bimbo.

Tra le figure “spaventose” simbolo delle cose brutte e spiacevoli che vanno in fumo ci sono anche le protagoniste degli eventi Brusemo la Vecia della Pro Loco di Castello Tesino e La Befana va a fuoco della Pro Loco di Prade Cicona Zortea (6 gennaio). 

Quest’ultima è una manifestazione nuova, pensata in particolare per i più piccoli. Sia prima che dopo il rogo del fantoccio alto circa 3 metri, ci saranno tante attività divertenti, dal tiro alla fune al girotondo, dal karaoke fino all’arrivo Befana.

I falò riuniscono i paesi, grazie al lavoro delle Pro Loco e di tutti i volontari che vi collaborano.

Creano spazi di aggregazione lì dove ce ne sono pochi.

Ci si incontra per chiacchierare, assaggiare qualcosa di buono, scambiarsi gli auguri e respirare un po’ di quell’atmosfera di festa che nel tran tran quotidiano si fa fatica a percepire.

E ogni anno si attendono sempre più impazienti quei fuochi che ci fanno sentire più vicini agli altri.

Desideri attorno al fuoco

Fonti d’ispirazione

E. Comba, M. Amateis 2019, Le porte dell’anno. Cerimonie stagionali e mascherate animali,

Collana di studi del Centro Interdipartimentale di Scienze Religiose – Università di Torino.

J.G. Frazer 1973, Il Ramo d’oro, I-II, Torino.

Il fuoco di San Nicolò. Villafranca in Lunigiana, http://www.fuocosannicolo.altervista.org

ph: Pro Loco Caoria, Cavedago, Flavon, Spiazzo