Muretti a secco Vallarsa

“Arte dei muretti a secco”, un patrimonio culturale immateriale UNESCO

 Nel 2018 l’UNESCO ha iscritto l’arte dei muretti a secco nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, di cui anche alcune Pro Loco trentine si prendono cura, ciascuna con una ricetta tutta sua.

 

Nel 2018 l’UNESCO ha riconosciuto l’”arte dei muretti a secco” come costruzioni di pietre sistemate una sopra l’altra senza usare materiali, se non, in alcuni casi,  la terra asciutta.

Le strutture che hanno muri a secco venivano e vengono utilizzate come rifugi, per l’agricoltura o l’allevamento di bestiame, e testimoniano i metodi usati per organizzare la vita e gli spazi lavorativi ottimizzando le risorse locali umane e naturali. Infatti, queste conoscenze pratiche vengono conservate e tramandate nelle comunità rurali, in cui hanno radici profonde.

Le strutture a secco sono sempre fatte  in armonia con l’ambiente e la tecnica esemplifica una relazione armoniosa fra l’uomo e la natura; “questa pratica viene trasmessa principalmente attraverso l’applicazione pratica adattata alle particolari condizioni di ogni luogo in cui viene utilizzata“, spiega ancora l’Unesco. “I muri a secco”, sottolinea l’organizzazione, “svolgono un ruolo vitale nella prevenzione delle slavine, delle alluvioni, delle valanghe, nel combattere l’erosione e la desertificazione delle terre, migliorando la biodiversità e creando le migliori condizioni microclimatiche per l’agricoltura“.

Corso di costruzione di muretti a secco della Pro Loco Cà Comuna del Meanese

Anche in Trentino si trovano questi tipi di costruzioni.

Nel 2022 esce l’Atlante dei paesaggi terrazzati del Trentino, pubblicato dall’Osservatorio del Paesaggio della Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con tsm|step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio, che sintetizza il lavoro di ricognizione, di studio e documentazione sui paesaggi rurali terrazzati del Trentino, promosso dallo stesso Osservatorio.

Nella nostra provincia sono stati censiti oltre 10.500 ettari di aree terrazzate, di cui quasi metà sono ad oggi rimboschite, e oltre 4500 km lineari dei muri di pietra a secco, con una maggior concentrazione in Vallagarina, Valsugana, Alto Garda e Valle di Cembra.  

 

Muretti a secco come elemento caratteristico di molti paesaggi trentini e la pratica della costruzione di questi manufatti sono elementi del patrimonio culturale immateriale di cui anche molte Pro Loco trentine si prendono cura e lavorano per la loro valorizzazione.

 

La Marcia dell’Uva della Pro Loco di Giovo

Nel 2018 la Pro Loco Cà Comuna del Meanese ha curato un corso per apprendere l’arte della realizzazione di strutture a secco, utilizzando quanto la terra fornisce, secondo una tradizione secolare. 

Più recentemente è stata la Pro Loco di Vallarsa nell’ambito del Festival 98 terrazze, giunto nel 2025 alla 4° edizione, a proporre un momento per grandi e piccoli pin cui sperimentare questo sapere artigianale.

 

Ci sono altre Pro Loco che hanno messo in campo altre proposte per far vivere alla comunità “un’esperienza immersiva” nei paesaggi terrazzati del territorio. 

La Pro Loco di Giovo, nell’ambito della sua Festa dell’Uva, organizza la Marcia dell’Uva, una passeggiata lungo i terrazzamenti della Valle di Cembra, che anche quest’anno ha raggiunto i 1500 iscritti.

 

El Casom di Mezzomonte

Sabato 25 ottobre la Pro Loco di Mezzomonte di Folgaria, durante l’evento “La dispensa del vignaiolo”, in collaborazione con l’Azienda per il turismo Alpe Cimbra Folgaria Lavarone Luserna Vigolana e il Comune di Folgaria, ha curato la visita al Casom, piccolo edificio che in passato era immerso tra i  vigneti e ospitava il saltaro, il guardiano delle vigne, che aveva il compito di controllare a vista i vigneti che si estendevano tra Mezzomonte di sopra e Mezzomonte di sotto.

Pratiche tradizionali, storie di paesaggi terrazzati e nuovi modi di vivere un pezzo del passato si intrecciano grazie al lavoro dei volontari Pro Loco, ambasciatori del patrimonio immateriale culturale del proprio territorio.