patata serrada

 La Pro Loco di Serrada rilancia la varietà della patata serradina 

La Pro Loco Sporting Club Serrada ha avviato il progetto di rilancio della patata serradina, una varietà locale dimenticata, che anche grazie ai ragazzi delle scuole, sta diventando un elemento di riconoscimento del territorio.

L’essenza del nostro territorio passa anche attraverso quello che abbiamo nel piatto, oggi come ieri.

Forti di questo i volontari della Pro Loco Sporting Club Serrada hanno avviato un progetto di recupero di una varietà locale di patata, la cui coltivazione è ormai caduta in disuso da decenni.

Per farci raccontare questo progetto abbiamo parlato con Iole Manica, presidente della Pro Loco, che parla a nome di tutto il gruppo di volontari.

“Nella frazione di Serrada fino agli anni Sessanta era in auge la coltivazione della patata di varietà serradina, più comunemente chiamata come, “la todesca”, di cui solo le persone più anziane hanno ricordo. Questo tubero era fondamentale per l’autosostentamento della comunità assieme alle altre colture povere locali, come quella dei cavoli cappucci, per fare i crauti.

Il sopraggiungere dell’industrializzazione ha portato all’abbandono di queste terre e alla graduale scomparsa delle abitudini di un tempo. Per questo abbiamo dato avvio al progetto di rilancio “Territorio e Ambiente”.

Quali sono state finora le tappe del vostro progetto?

Il 2024 è stato l’anno di prova per il recupero della patata “serradina”. 

Dato che era impossibile reperire in zona la varietà, la ricerca ci ha portato in Liguria per poi finire in Svizzera, dove attraverso un centro specializzato nella conservazione di specie rare siamo riusciti a reperire 50 patate da semina. Il 7 giugno 2024 è iniziata la semina, dove mischiate a cenere di latifoglia e stallatico in grani abbiamo piantato le patate. Il 29 ottobre abbiamo fatto la raccolta, che è andata davvero bene. Da 52 patate da semina delle dimensioni di una grossa noce e il peso di 1,7 kg abbiamo ottenuto 54 kg di patate. 

Il vostro progetto ha anche un occhio rivolto al futuro e alle nuove generazioni

Con il 2025, il progetto iniziale basato sulla conoscenza, sulla storia e sulla coltivazione, si è sviluppato con il coinvolgimento delle scuole primarie di Folgaria. Grazie all’interessamento delle maestre, la classe III ha potuto conoscere questa importante coltura, attraverso degli incontri in aula. I ragazzi ci hanno poi raggiunto a Serrada, dove attraverso i responsabili del progetto, hanno potuto sperimentare dal vivo la sistemazione del terreno e la messa a dimora con pratiche di una volta. I ragazzi torneranno poi sul campo in ottobre per la raccolta delle patate.  Continueremo anche nel 2026 a entrare nelle scuole con i nostri progetti.

 Abbiamo regalato parte della semente ai genitori di questi bambini, così che possano piantare le patate assieme e seguire da vicino tutto il percorso di crescita  di questi tuberi.  


 Quali attività avete messo in campo per il prossimo futuro?

Il 21 agosto 2025 organizzeremo un convegno dedicato alla coltivazione della patata presso il Teatro di Serrada per la presentazione del progetto. Noi abbiamo fatto il primo passo per ripristinarne la coltivazione, vogliamo farla conoscere il più possibile, perché possa essere d’ispirazione per gli altri. Siamo dell’idea che fare qualcosa in cui si crede non può che portare dei buoni risultati. Con il prodotto finito vogliamo realizzare dei piatti da far assaggiare durante i nostri eventi mentre una parte lo conserviamo come sementi per il prossimo anno.  

I volontari della Pro Loco di Serrada hanno recuperato un tassello del proprio passato che grazie al loro progetto di rilancio sta diventando un elemento di riconoscibilità del territorio. Conclude Iole Manica: Il compito della Pro Loco è portare conoscenza sul territorio a più livelli, oltre che ad organizzare eventi per la comunità. Chi semina bene raccoglie buoni frutti.“