di Angela Gottardi
Torna anche quest’anno dal 26 al 28 settembre la Festa dell’Uva, organizzata dalla Pro Loco di Giovo. Centinaia di volontari al lavoro per una festa in cui si riconosce una valle intera.
Tra i filari che riposano dopo l’impegnativa vendemmia e le strade del paese che si animano di colori, canti e convivialità, Giovo celebra ogni anno, dal 26 al 28 settembre, la sua storica Festa dell’Uva: un appuntamento che intreccia tradizione, comunità e passione per la viticoltura.

Tre giornate intense e ricche di eventi legati al mondo dell’uva, pilastro identitario della Valle di Cembra, tra cui spicca il suggestivo Palio dei Congiai. In questa gara affascinante i partecipanti si sfidano a riempire le botti nel minor tempo possibile, rievocando con energia gli antichi gesti di lavoro e fatica.
Il cuore pulsante della festa è rappresentato dalla sfilata dei carri allegorici, autentiche opere d’arte realizzate con cura e creatività dai giovani del paese. Per mesi interi, prima dell’evento, ragazze e ragazzi si dedicano con entusiasmo alla loro costruzione, trasformando la preparazione stessa in un momento di socialità, impegno e orgoglio collettivo. La competizione tra i gruppi è accesa e vibrante, ma a prevalere è lo spirito di appartenenza e la volontà di mantenere viva una tradizione secolare.Accanto alla sfilata principale trovano spazio anche le scuole del territorio, coinvolte in una speciale competizione dedicata alla realizzazione di mini carri allegorici: un’attività che stimola creatività, collaborazione e senso di comunità nei più giovani, trasmettendo loro l’importanza del patrimonio culturale della valle.

La festa si arricchisce inoltre di mostre tematiche che raccontano la storia del territorio, della viticoltura e dell’uva. Un percorso tra immagini, oggetti e testimonianze che permette a visitatori e residenti di conoscere più a fondo le radici di una tradizione che non è solo agricola, ma anche culturale e identitaria.A coordinare e curare ogni dettaglio è la Pro Loco di Giovo, che di anno in anno lavora instancabilmente per rendere questa festa indimenticabile: non solo per chi vi partecipa da sempre, ma anche per i numerosi visitatori che arrivano da tutta la regione – e oltre. La comunità accoglie a braccia aperte migliaia di persone, offrendo loro un’esperienza che intreccia cultura, folclore ed enogastronomia.

Unione è la parola chiave che descrive questa manifestazione. Sono soprattutto i giovani volontari, con il loro tempo e la loro energia, a rappresentarne l’anima: come la fotosintesi è necessaria per far maturare l’uva, così il loro impegno è essenziale per dare vita alla festa.
Ogni edizione porta con sé nuove iniziative e sorprese, che rendono la Festa dell’Uva sempre più speciale. Quest’anno, accanto agli appuntamenti storici, ci sarà anche una proposta sportiva: una tappa del Cammino delle Terre Sospese, che condurrà i partecipanti direttamente nel cuore della manifestazione, unendo il piacere dell’escursione alla magia dell’evento.
La Festa dell’Uva è il simbolo di un territorio che non smette mai di raccontarsi: una tradizione che si rinnova di anno in anno, grazie all’impegno di chi la vive e la custodisce. È la dimostrazione che, a Giovo, l’unione e la passione sono il segreto per far crescere non solo l’uva, ma anche la comunità stessa.




Lascia un commento