La Pro Loco Sporting Club Serrada ha sfilato al carnevale di Misterbianco in Sicilia con i suoi costumi ispirati alle opere di Fortunato Depero e con la bandiera della Federazione trentina Pro Loco, in rappresentanza dei 20.000 volontari trentini.
Dal 13 al 15 giugno 2025 la Pro Loco Sporting Club di Serrada ha partecipato all’edizione estiva del Carnevale di Misterbianco – Défilé dei Costumi più Belli d’Italia, portando i costumi futuristi del carnevale locale nell’ambito dell’attività della Rete dei Carnevali delle Pro Loco UNPLI.
I costumi richiamano i progetti teatrali di Fortunato Depero, per molti anni noto frequentatore di Serrada e che ben si prestano all’iniziativa.
Ne abbiamo parlato con Iole Manica, Presidente della Pro Loco, che ci raccontato come è andata quest’esperienza in terra siciliana.

Perché Serrada è così legata alla figura dell’artista Fortunato Depero?
L’entusiasmo di Fortunato Depero per Serrada risaliva al primo dopoguerra ma nel 1941 vi si ritirò stabilmente rimanendovi fino alla fine del conflitto mondiale. Nacque così il suo amore per il paese, alla quale dedicò varie opere pittoriche.
A Serrada tante case riportano pannelli con i lavori ispirati all’artista, creando un circuito a tema futurista che si può ammirare girando per le strade del paese. La Pro Loco ha organizzato per molti anni la settimana futurista con il carnevale dedicato all’artista.

Cosa ci racconti dell’esperienza del Carnevale di Misterbianco?
Abbiamo recuperato i costumi del carnevale deperiano e li abbiamo riadattati per l’occasione del carnevale di Misterbianco. Noi della Pro Loco di Serrada eravamo in 8 portando la bandiera della Federazione trentina delle Pro Loco, in rappresentanza di tutti i 20.000 volontari della nostra provincia.
Il sabato abbiamo sfilato per le vie di Misterbianco, oltre 200 persone da 15 regioni, in cui ogni gruppo portava i suoi costumi tradizionali. Gli stessi volontari di Mistebianco hanno partecipato al corteo, con dei carretti portati in spalla e realizzati con materiale riciclato, oltre un anno di lavoro.
Sul palco abbiamo presentato la figura di Depero e il suo legame con Serrada e abbiamo spiegato il significato dei nostri costumi: i gilet fatti con un assemblaggio di panni colorati indossati sotto abiti comuni, due costumi femminili tratti da un arazzo, quelli delle ballerine, e dell’uomo con i baffi e infine in omaggio alla Sicilia, il costume “Il Limone” che l’artista nel 1926-1927 dedicò a Messina.

Perché avete deciso di partecipare?
Abbiamo colto quest’occasione per conoscere altre realtà e per confrontarci con altre Pro Loco al di fuori del Trentino, che condividono con noi l’amore per il proprio territorio e la voglia di dare visibilità a quello che facciamo. E’ interessante scoprire quali attività gli altri volontari mettono in campo per la promozione e salvaguardia del proprio patrimonio immateriale. Tradizioni e culture vanno raccontate e noi siamo stati orgogliosi di unirci all’evento siciliano per trasmettere una piccola parte della lunga storia serradina, attraverso i nostri costumi.
Durante i tre giorni a Misterbianco abbiamo allacciato dei contatti con alcune Pro Loco del Veneto e della Puglia con cui magari in futuro potremmo fare uno scambio.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?
Il 13 luglio riproponiamo il carnevale deperiano in una formula diversa rispetto al passato: abbelliremo la piazza con decorazioni a tema futurista, noi volontari indosseremo i costumi che abbiamo portato al carnevale di Misterbianco e distribuiremo maccheroni ai partecipanti.
I volontari della Pro Loco di Serrada sono diventati non solo ambasciatori di un elemento distintivo della loro comunità, che sentono come parte importante di sé, dell’attaccamento delle Pro Loco al loro territorio.




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