Per la Pro Loco di Nomi il colore della solidarietà è quello della sua specialissima cena di inizio estate, in cui si fa del bene agli altri divertendosi.
La Pro Loco di Nomi ha dato un colore alla solidarietà.
Ogni anno il 21 giugno dà avvio all’estate con la sua cena colorata, il cui il ricavato viene dato in beneficienza. Dopo la cena in giallo del 2023 a sostegno di chi è affetto da endometriosi e quella in verde del 2024, in cui quanto raccolto è stato devoluto alla Fondazione Famiglia Materna di Rovereto, quest’anno per l’evento è stato scelto il blu. Colore di cui saranno le tovaglie e le decorazioni e qualcosa indossato dai partecipanti.

Katia Dellamaria, Presidente della Pro Loco, ci spiega cosa sta dietro questa scelta.
Il colore blu è stato scelto da Christian, presidente di “Le Forbici a Cuore”, Associazione nazionale Acconciatori solidali, che si occupa di formare professionisti del settore, che possano fornire alle persone autistiche o con disabilità intellettive attenzioni particolari, anche in semplici situazioni come quella del taglio dei capelli. A loro infatti sarà devoluto il ricavato del nostro evento.
Quali sono le novità dell’edizione 2025?
Il 5 giugno organizziamo una serata informativa sull’autismo, per spiegare cos’è, ascoltare le testimonianze di chi convive con questa condizione e approfondire il perché la Pro Loco ha scelto di sostenere il progetto.
Il 21 giugno è in programma la cena, colorata ma anche green e condivisa. Chiediamo infatti a ogni partecipante di prepararsi un cestino con piatti, forchette, tovagliolo e brocca per l’acqua della fontana. Noi ci occupiamo di antipasto, primo e dolce ma chi vuole può portarsi qualcosa da casa da condividere con gli altri. La serata è allietato dalla musica dal vivo.

Perché avete scelto questa formula della cena di beneficienza?
Utilizziamo il ricavato della nostra manifestazione per fare del bene, scegliendo associazioni che conosciamo e di cui abbiamo il contatto diretto, così abbiamo la certezza che i soldi raccolti arrivino a destinazione. Ogni partecipante dona qualcosa di sé, non solo per la beneficienza ma anche durante la cena: ci si siede vicini agli altri, condividendo i propri pensieri in piena libertà.
Quali altri eventi avete in programma per il 2025?
Oltre all’abituale attività di abbellimento del paese, in estate ci saranno l’anguriata e una gita in montagna. Durante la sagra organizziamo un percorso in cui vengono esposte opere di artisti della zona e degli ospiti della casa di riposo. Chiudiamo il 2025 con la 34° edizione dei nostri presepi monumentali.




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