Il bello che unisce: le infiorate delle Pro Loco.

I volontari delle Pro Loco ci riservano spesso molte sorprese. Come lo scoprire che alcune Pro Loco in occasione della festività del Corpus Domini realizzano delle vere e proprie opere d’arte… con i fiori.

Le infiorate, l’arte di realizzare quadri con fiori e altri elementi vegetali, sembra aver avuto origine a Roma il 29 giugno del 1625, giorno dei Santi Pietro e Paolo, ma solo nel corso del XVIII secolo questa tradizione è stata collegata alla festività del Corpus Domini

Negli ultimi anni, accanto alle manifestazioni religiose sono comparse, soprattutto per motivi turistici, le infiorate di natura laica, tanto che le manifestazioni più note, come quelle di Spello in provincia di Perugia o di Genazzano nel Lazio attirano ogni anno migliaia di persone.

Dal 2018 anche il movimento delle Pro Loco italiane ha la sua Infiorata delle Pro Loco d’Italia, che assieme all’Infiorata Storica di Roma promossa dalla Pro Loco Roma Capitale ogni 29 giugno colora via della Conciliazione con l’allestimento di centinaia di quadri fioriti.

E abbiamo scoperto che anche in Trentino, in occasione della celebrazione del Corpus Domini,  i volontari delle Pro Loco di Tenna e di Rione Degasperi realizzano bellissime opere fiorite.

I volontari di Tenna con l’opera conclusa

Le infiorate delle Pro Loco trentine

A Tenna la realizzazione dell’infiorata prese piede 22 anni fa, grazie all’idea di un privato che aveva imparato l’arte da alcune suore brasiliane presenti a Caldonazzo. Il progetto è piaciuto così tanto che un gruppo di volontari del paese, tra cui quelli della Pro Loco, l’hanno adottato e lo ripropongono ogni anno.

Annamaria Beber, socia della Pro Loco di Tenna ci racconta che fino ad alcuni decenni fa “si usava ornare il percorso della processione del Corpus Domini lungo una via del paese con tronchi di betulla intrecciati e fissati sui muri delle case, formando così un arco sotto il quale passava il corteo. La strada veniva coperta di fiori di campo, su cui i bambini della Prima Comunione spargevano altri petali. 

Ormai mantenere questa tradizione era sempre più difficile perché c’erano sempre meno betulle e anche la partecipazione era ormai scarsa. Ora vogliamo far crescere sempre di più la nostra infiorata.”  

I volontari della Pro Loco Rione Degasperi all’opera

L’ispirazione per le volontarie della Pro Loco di Rione Degasperi ha invece trovato linfa vitale durante una gita a Spello, quando per le strade della città erano in pieno corso di realizzazione bellissimi tappeti fioriti per il giorno del Corpus Domini, che colpiscono per le grandi dimensioni e la ricchezza delle sfumature. “Girando tra le opere d’arte e chiedendo qua e là alle signore intente alla creazione di queste meraviglie siamo riuscite a carpire qualche segreto” ci racconta la presidente della Pro Loco Cesarina Maceri “Una volta tornate a casa ci siamo poi documentate su internet.”

“Solitamente noi prepariamo l’infiorata davanti alla chiesa del rione la domenica del Corpus Domini ma quest’anno c’è stata una novità. La sera del 30 la processione è partita dalla sponda del lago a Riva del Garda e dopo un breve tratto in motoscafo, è arrivata fino alla chiesa di Santa Maria al Lago a Torbole, dove abbiamo allestito la nostra opera, raffigurante un calice con l’ostia. Però non vogliamo abbandonare l’usanza di fare qualcosa anche nella nostra chiesa locale: abbiamo in mente una piccola sorpresa che si scoprirà solo domenica 2 giugno.”

Infiorata della Pro Loco Rione Degaperi

“Queste infiorate sono un regalo da parte dei volontari delle Pro Loco di Tenna e di Rione Degasperi al loro paese, con lo scopo di creare un momento di aggregazione  che tiene viva la voglia di fare comunità.”

Volontari all’opera

Per realizzare i quadri fioriti ci vogliono tutte le doti che i volontari sperimentano abitualmente nel loro lavoro in Pro Loco: capacità organizzative, buona manualità e tanta, tanta pazienza.

 Alessandra Angeli segretaria della Pro Loco di Tenna ci spiega come funziona il lavoro preparatorio.

“Utilizziamo fiori freschi, principalmente rose recise intere al massimo la sera precedente l’infiorata e messe a disposizione dalle persone di Tenna che hanno giardini.

Ogni anno si pensa ad un tema che rappresenti anche la situazione umana del momento. Ma dato che si deve fare con quello che si ha a disposizione spesso bisogna aggiustare il tiro in corso d’opera. La domenica del Corpus Domini ci si trova alle 7 perché tutto dev’essere finito entro le 10.30, quando inizia la Messa. Un gruppo spetala i fiori avendo cura di dividerli e classificarli per sfumature. L’altro gruppo si occupa di prendere le misure e partire con la realizzazione. Se manca qualche colore, alcuni sono a disposizione per andare a raccogliere altri fiori in corso d’opera”.

L’infiorata di Tenna prende forma

Anche i volontari della  Pro Loco di Rione Degasperi hanno il loro bel daffare, aggiunge Cesarina Maceri: “Iniziamo a raccogliere i petali di rose e ginestre in prati e giardini di privati che si mettono a disposizione. Nelle settimane precedenti studiamo i soggetti e i colori, compiendo vere e proprie spedizioni sul territorio per capire dove prendere la materia prima, non solo fiori ma anche erba per fare il colore verde. Poi stampiamo il disegno e vi incolliamo sopra i petali, facendo un primo strato più basso e giocando successivamente con le altezze. Ci troviamo la mattina della celebrazione per assemblare il tutto, spruzzandolo poi il quadro con l’acqua per non farlo seccare”.

Queste infiorate sono un regalo da parte dei volontari delle Pro Loco al loro paese, con lo scopo di creare un momento di aggregazione che tiene viva la voglia di fare comunità

Volontarie della Pro Loco Rione Degasperi al lavoro

 Alessandra Angeli chiude così il suo racconto: “Quest’anno abbiamo deciso di raffigurare due mani giunte, che sono segno di preghiera in molte culture religiose e atteggiamento di grande umiltà ma non di sottomissione. Significa porsi allo stesso livello dell’altra persona con il massimo rispetto. È anche un gesto di pace e amore perché una persona con le mani giunte davanti al petto non può attaccare, non può nascondere qualcosa, si espone per ciò che è senza nascondersi”.

Queste opere artistiche così effimere, che durano il tempo di una messa, hanno un potere speciale, quello di parlare di quei valori che ogni giorno i volontari delle Pro Loco dimostrano con il loro lavoro.