Giovani alla guida della Pro Loco di Sfruz

di Sebastiano Pasqualato

Miriana Polli, Presidente della Pro Loco di Sfruz, ci racconta della sua esperienza nel mondo del volontariato e dell’importanza dei giovani al suo interno.

La Pro Loco di Sfruz ha un primato fuori dal comune: il suo direttivo è uno dei più giovani del Trentino. L’età media si aggira, infatti, sui vent’anni. Per questo abbiamo deciso di fare qualche domanda alla Presidente della Pro Loco, Miriana Polli, per scoprire che cosa portano i giovani volontari e volontarie in queste associazioni e che cosa li spinga a entrare in questo mondo. 

“Miriana, raccontaci perché vi siete messi in gioco come volontari Pro Loco”.

“La scelta di diventare volontaria è stata abbastanza naturale: io, come anche la maggior parte del direttivo, ho sempre preso parte e contribuito alle attività della Pro Loco del mio paese sin da quando ero bambina. Alla base c’è, per me, il desiderio di fare del bene per la propria comunità, e quindi soprattutto di salvaguardare e di tramandare le tradizioni e la storia del paese. È questo che mi ha spinto anche a candidarmi come Presidente della Pro Loco, volevo essere in prima linea in questo mio impegno”. 

Il direttivo della Pro Loco di Sfruz

“Com’è lavorare con un gruppo così giovane? Com’è organizzato il vostro lavoro?”

“Nel corso dei nostri eventi ognuno ha i suoi compiti e le sue responsabilità, così da dividerci il lavoro ed essere più efficaci. Tuttavia, nell’organizzazione che c’è dietro non c’è una gerarchia prestabilita tra di noi, anzi tutti collaboriamo, ci confrontiamo, portiamo qualcosa di nostro alla discussione. È un assetto di lavoro piuttosto orizzontale. Chiaramente io mantengo delle responsabilità in più, in quanto Presidente, ma tutti noi siamo dei punti di riferimento all’interno della Pro Loco”.

Abbiamo poi chiesto a Miriana quale fosse la loro impronta caratteristica negli eventi che propongono. “Organizzate eventi che hanno una lunga storia, dal Festival della Patata e alla tradizione del Sbadoclar. Che cosa ci mettete di vostro, di creativo e nuovo?”

“Per quanto riguarda il Festival della Patata, proponiamo un piatto della tradizione, il tortel di patate, e cerchiamo di esaltarlo. In tutto ciò, prestiamo particolare attenzione alle intolleranze alimentari, così da permettere a tutti di trovare qualcosa da mangiare. La principale innovazione che può esserci in questo evento è quella di cercare di includere i giovani al suo interno, organizzando attività rivolte anche a loro. Invece, Sbadoclar ha come obiettivo principale non solo mantenere viva una tradizione, ma anche e soprattutto avvicinare le nuove generazioni a questa pratica, che è parte integrante della storia del nostro paese. Per questo insegniamo loro come replicare la melodia storica della campana, che non è per niente facile, oltre alla storia di Sant’Agata, patrona del nostro paese”.

Il Festival della Patata di Sfruz

Miriana ci ha parlato di un impegno particolare che hanno preso: la sostenibilità ambientale.

“La sostenibilità è il principio che guida l’organizzazione di tutti gli eventi che proponiamo. Penso sia questa l’innovazione principale che abbiamo portato come direttivo, ed è un principio che non rimane solo sulla carta ma che cerchiamo di concretizzare ogni giorno”. 

Per concludere, le abbiamo chiesto quali fossero i loro progetti per questo 2026.

“Ovviamente torneranno i nostri eventi canonici, come il Festival della Patata e la Castagnata. Oltre a questi, puntiamo innanzitutto a organizzare nuovi eventi a tema naturalistico e ambientale, un ambito a cui teniamo davvero molto, ma anche serate gastronomiche per scoprire gli alimenti del territorio e imparare come usarli al meglio”. 

Questa chiacchierata ci ha fatto capire quanto sia importante l’apporto dei giovani anche nel mondo delle Pro Loco. Miriana e il suo direttivo non hanno solo l’obiettivo di preservare e far conoscere le tradizioni del proprio paese, ma le intrecciano anche a una consapevolezza nuova e moderna, per l’ambiente, per la storia e per la comunità.

I giovani volontari e volontarie della Pro Loco