Dove il cuore corre più forte del raglio.

di Angela Gottardi

La voce di una giovane volontaria racconta il Palio Raglio della Pro Loco di Cembra, dimostrando quanto profondo sia il significato che la comunità attribuisce alla sua amatissima corsa con gli asini.

Sono cresciuta con le urla dei tifosi nelle orecchie e il rumore degli zoccoli degli asini sull’asfalto. Le mie estati sono sempre state scandite dal conto alla rovescia che portava al primo fine settimana di agosto, date nelle quali, da oltre 40 anni, si svolge un palio unico nel suo genere: il Palio raglio. 

L’ethos festivo di questo evento sono i sei asinelli che, con il loro fantino in groppa, si sfidano in una corsa tra le vie del centro per far vincere la propria contrada.  

“Fin da quando ero bambina, il papà mi raccontava la sua storia con grande passione e nei minimi dettagli,  trasmettendo l’amore per il suo territorio e le sue tradizioni. “

Il Palio raglio, infatti, non è una sfida solo per i fantini, ma anche per gli abitanti di Cembra, che trovano la loro appartenenza in una delle sei contrade del paese: Carraia, Fadana, Piaggi, San Rocco, San Pero, Campagna Rasa.

Durante queste giornate tutto il paese di Cembra si trasforma in un giardino, i cui fiori sono le centinaia di bandiere che insieme valorizzano l’aspetto caratterizzante della Valle di Cembra: la natura.

Ed infatti, anche io non ho mai abbandonato i tre colori della bandiera carraiota (la mia contrada): verde, azzurro e giallo che rappresentano la mia identità cembrana. 

Il passato, presente e futuro del Palio Raglio

La prima edizione del Palio Raglio risale al 1984, ispirata al celebre palio di Siena.  Fin da quando ero bambina, il papà mi raccontava la sua storia con grande passione e nei minimi dettagli,  trasmettendo l’amore per il suo territorio e le sue tradizioni. 

Le sue parole erano più che ricordi, erano insegnamenti. Mi hanno fatto comprendere quanto valore si nasconda in una corsa, in una tradizione, in un sorriso condiviso in piazza. 

Questa tradizione non si spegne con gli anni, ma trova in ogni edizione una nuova linfa nei giovani che, con occhi pieni di rispetto e mani colme d’amore, la portano avanti come un dono prezioso del proprio territorio. La comunità di Cembra ha aperto le sue braccia, accogliendo con entusiasmo non solo chi è cresciuto tra le sue vie, ma anche chi è arrivato da fuori. 

E non si ferma qui. Quest’anno infatti c’è un’ inaspettata novità: per la prima volta nella storia del Palio Raglio una donna guiderà l’asinello Riccio per la contrada dei Piaggi. Un passo avanti che non intende stravolgere la tradizione, ma piuttosto arricchirla, renderla più inclusiva. 

“Ed infatti, anche io non ho mai abbandonato i tre colori della bandiera carraiota (la mia contrada): verde, azzurro e giallo che rappresentano la mia identità cembrana.”


L’inclusione e la convivialità sono la chiave per rendere queste giornate significative e trasmettere il valore più importante: il Palio Raglio non è solo una sfida tra contrade, ma una festa del paese, dove tutti- residenti storici e nuovi arrivati- si sentono parte di qualcosa di più grande, una famiglia. 

Sono sicura che la collaborazione e l’impegno dei giovani all’interno di questo evento sia fondamentale per garantire un futuro al Palio Raglio. Per non diventare solo una memoria da celebrare,  esso deve essere una radice viva, che continua a crescere se qualcuno sceglie di coltivarla.