Il numero delle Pro Loco trentine è in continua crescita. Siamo andati a conoscere la Pro Loco di Zivignago, entrata da poco tempo a far parte del di questo mondo.
In una piccola frazione di Pergine Valsugana è nata una nuova Pro Loco. Questa volta, però, la sua storia d’origine è un po’ diversa dalle altre.
La neonata Pro Loco di Zivignago, infatti, non deriva da un’associazione informale preesistente o da un gruppo di vecchi amici, ma dal parco giochi.
Proprio lì, alcune mamme del paese si sono incontrate per la prima volta ed hanno deciso di attivarsi per la cittadinanza, dando vita all’unica Pro Loco con direttivo tutto al femminile del Trentino. Ci siamo fatti raccontare di più dalla presidente Irene Moser.

Irene, ci racconti com’è nata la vostra Pro Loco?
Nel 2022, ci siamo conosciute in un parco di un’altra frazione di Pergine: eravamo tutte mamme, e abitavamo tutte vicine, ma non ci conoscevamo! Da quel momento, è partita inizialmente un’associazione per conoscere le persone che abitano Zivignago, essendo la nostra frazione un posto in crescita, anche di famiglie nuove. Ci interessava usare gli spazi del paese, conoscere i nostri vicini. Abbiamo quindi deciso di fare i primi eventi per senso di aggregazione e comunità, che sono stati molto ben accolti. Inizialmente i nostri eventi erano indirizzati solamente a famiglie e bambini, ma dal 2024 si è deciso di estendere alla cittadinanza più ampia.
Com’è composto il vostro direttivo?
Il nostro Direttivo è composto tutto da donne, ed è l’unico in Trentino! Siamo in 7, con molte diversità: ognuna fa un lavoro diverso, ed anche come età siamo molto varie. Si parte dalla fascia dei 30-35 anni fino ai 50. Abbiamo ben 250 associati, su una popolazione di 800 persone. Non tutti gli associati sono di Zivignago, alcuni sono di frazioni limitrofe che hanno comunque interesse per le nostre iniziative.

Quali sono le vostre attività principali?
Le nostre iniziative sono rivolte alla cittadinanza, ma tanti arrivano anche da fuori. Quest’anno abbiamo realizzato già 13 manifestazioni. Tra le più partecipate ci sono la Caccia al mostro, che è una caccia al tesoro negli angoli del paese per farlo rivivere, il Carnevale e la baby dance. A ruota ci sono anche laboratori e incontri durante l’anno.
Vi occupate anche di temi sociali, in particolare con delle serate dedicate alla genitorialità. Ci potresti raccontare di più?
Le serate dedicate alla genitorialità s’intitolano “Sorsi di Genitorialità: Conoscere per Crescere”. Sono iniziative gratuite tenute da professionisti riguardo ai temi della sessualità e della figura genitoriale. L’iniziativa nasce dall’idea che se ognuno rimane chiuso nella propria casa, i dubbi crescono. Con queste occasioni, si crea un momento di scambio e di educazione, dove si entra in sinergia con i professionisti e si pongono domande. Per ora gli incontri sono stati due nel mese di Settembre ma, dato l’ottimo riscontro, pensiamo di riproporli anche in futuro.

Quale sentite essere il valore aggiunto di essere Pro Loco?
Noi abbiamo deciso di impegnarci nella frazione di Zivignago. Siamo tutte mamme, e crediamo che valorizzare il nostro paese faccia sì che cresca il senso di cittadinanza e appartenenza. Un bambino non si deve sentire solo ma parte di una comunità. Diventare Pro Loco per noi significa sigillare questo impegno.
Ciò che ci ha raccontato la presidente Irene Moser ci ricorda che, anche e soprattutto nei piccoli comuni, un gruppo di persone e una Pro Loco possono fare la differenza. Unendo le forze, si possono promuovere eventi che aiutano a prendersi cura della comunità, formano su temi sociali e creano iniziative che fanno vivere il paese, dai più grandi ai più piccoli!




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