Iole Manica Serrada

Dai tuberi dimenticati al futurismo: raccontare e valorizzare Serrada

Serrada e il suo legame con l’artista Fortunato Depero è un elemento a cui la comunità è legatissima e che la Pro Loco è riuscita a portare molto lontano, fino in Sicilia. Per i suoi volontari guidati dalla Presidente Iole Manica, questo è solo una dei progetti innovativi che vogliono rendere la frazione sempre più viva.

di Elena Reato

Serrada, piccola frazione del Comune di Folgaria, è meta d’interesse turistico sin dal XIX secolo, grazie alla sua posizione strategica nell’Alpe Cimbra e ai suoi incantevoli paesaggi di montagna. Gli affascinanti vicoli e i sentieri di Serrada intercettarono anche il passo di uno dei maggiori esponenti del secondo futurismo novecentesco, Fortunato Depero. Il legame con il noto artista è ancora oggi di grande vanto per il paese, nel quale annualmente si tiene il programma estivo “Serrada Futurista”.

Meta turistica di montagna con solidi legami con il mondo dell’arte, Serrada sa però rivelare anche un’altra caratteristica fondamentale: i suoi abitanti, i Serradini, autentica colonna portante della comunità. 

Alla guida della Pro Loco del paese, Iole Manica, roveretana d’origine ma serradina d’adozione, ha intrapreso un percorso che l’ha portata da volontaria a presidente. Abbiamo ripercorso con lei la sua storia, che ha portato la piccola associazione di serradini ben al di fuori dei confini regionali, arrivando persino in Svizzera ed in Sicilia. 

Partiamo dall’inizio di questa storia. Dopo la pensione, Iole è riuscita a realizzare un suo sogno: trasferirsi a Serrada, il paese che fino ad allora aveva conosciuto e amato come meta delle sue vacanze. Durante l’estate, Iole si è avvicinata alla Pro Loco di Serrada e ha iniziato il suo percorso da volontaria. Fin da subito, la Pro Loco si è dimostrata come un gruppo ben consolidato e con grande entusiasmo, che ha colpito profondamente Iole per il suo forte senso di comunità.

A partire da questo momento, Iole è diventata sempre più attiva nella comunità serradina fino a che, a seguito della venuta a mancare del precedente Presidente, le è stato chiesto di ricoprire questo ruolo. Ed è proprio in questo momento che, nonostante la benevolenza del gruppo, Iole si è posta alcuni dubbi.

“Dopo la morte del Presidente della Pro Loco, venne richiesta la mia disponibilità. Visto il mio percorso nel volontariato, maturato anche con esperienze precedenti, sembrava un passo naturale. Una comunità, però, ti deve accogliere, e questo non è semplice. Accettai la proposta, ma entrai nel ruolo di Presidente in punta di piedi.“

La Pro Loco di Serrada all’opera

Come assicurarsi, dunque, la fiducia della comunità di Serrada? La Pro Loco ha puntato prima di tutto sui Serradini, con l’obiettivo di tenere viva la frazione, sia per i suoi abitanti che per i turisti. 

“È importante trovare questo spirito di socialità, di vedersi al di là del lavoro. Alla fine, in Pro Loco si lavora con amici, e l’obiettivo deve essere comune. C’è sempre la voglia di fare anche qualcosa di diverso, ognuno di noi può proporre qualcosa e venire accettato.“

Durante la sua presidenza, Iole ha sostenuto l’organizzazione di molte iniziative diverse, con l’appoggio della Pro Loco. Il progetto che più le è caro è quello del rilancio della patata serradina, un tubero un tempo fondamentale per la comunità, caduto però in disuso al sopraggiungere dell’industrializzazione. 

“Il progetto sulla patata serradina è partito quasi come un azzardo, ma poi è stato un successo. Ci siamo spinti fino in Svizzera, in un centro specializzato, per recuperare 50 patate da semina. Abbiamo collaborato con le scuole locali per la semina ed il raccolto, ed è stata una grande soddisfazione. La diffusione della cultura può dare tanto alla comunità.“

E, a proposito di cultura, la Pro Loco è arrivata nel 2025 a sfilare tra le strade di Misterbianco, in Sicilia, per il tradizionale carnevale. Portando i costumi del carnevale deperiano, in onore del celebre artista, la frazione di Serrada si è distinta per la sua originalità.

La Pro Loco di Serrada al Carnevale di Misterbianco in Sicilia

“Ognuno di noi ha vissuto il carnevale di Misterbianco in maniera molto positiva, è stato bellissimo soprattutto condividere con altre Pro Loco da tutta Italia. Abbiamo fatto bella figura con vestiti veramente particolari, semplici, ma comunque d’effetto!“

Quando si chiede a Iole che cosa ha imparato a livello personale durante questo percorso, Iole non può che sottolineare nuovamente il grande spirito di socialità e condivisione che caratterizza Serrada e la sua Pro Loco. Pone l’accento, in particolare, sull’importanza di lavorare a livello locale, a stretto contatto con i cittadini, e non solo per i turisti.

Questo, ci conferma, è il segreto del successo della comunità di Serrada!