di Agnese Scapinello
Torna anche quest’anno Calendimaggio, evento organizzato dalla Pro Loco di Nogaredo dele Strie, che ricorda e rielabora il passato drammatico del proprio paese in chiave positiva, celebrando la donna nei suoi mille aspetti.
Si terrà nelle giornate di giovedì 30 aprile e venerdì 1° maggio a Nogaredo il consueto appuntamento con Calendimaggio, giunto alla sua 27esima edizione. Due date che non sono mai cambiate nel corso delle varie edizioni della manifestazione in quanto cariche di valenza simbolica, ci spiega la presidentessa della Pro Loco Annalisa Battistoni. “La notte del 30 aprile – Santa Valpurga – si riuniscono le streghe e il primo maggio finisce l’inverno ed inizia la vittoria della luce sulle tenebre, comincia la primavera, si ristabilisce un po’ l’ordine”.
La Pro Loco di Nogaredo dele Strie nasce come evoluzione dell’associazione Calendimaggio, di cui Annalisa era presidentessa. Il nome deriva da quella che è un po’ la storia del paese di Nogaredo, un luogo tristemente celebre perché nel 1647 c’è stato uno degli ultimi processi alle streghe in Trentino che ha portato all’incarcerazione e infine alla condanna al rogo di alcune donne del paese. Questo avvenimento è rimasto nella memoria storica della comunità ma, dalla fine degli anni ‘90, è nata l’idea di celebrarlo con un evento che si chiama “Calendimaggio”, una rivisitazione della vicenda storica in chiave positiva: ogni anno il Comune lo ricorda andando ad esaltare uno dei mille aspetti della donna.

L’edizione di quest’anno ha come tema “ELEMENTA DONNA – L’armonia degli elementi”: una celebrazione del mondo femminile che animerà le strade del centro storico con mostre, spettacoli, tavole rotonde e un percorso enogastronomico.
“La scelta di questo tema non è stata casuale” ci spiega Annalisa “è nata con il preciso scopo di abbattere stereotipi e rovesciare ruoli prestabiliti: la donna come profonda conoscitrice della materia e degli elementi non viene più bruciata dal fuoco ma lo domina, ad esempio per fare il vetro”.
Il rapporto tra la donna e gli elementi della natura, dunque, verrà indagato dando spazio ad artiste che provengono da varie parti del Trentino e che utilizzano il fuoco, l’aria e l’acqua nella lavorazione della pietra, del legno, dei metalli e del vetro. Un tema che ci riporta all’origine della manifestazione, ma con uno sguardo estremamente attuale.

“Questa scelta riflette l’approccio più generale che ha reso Calendimaggio non più una rievocazione storica, bensì una rielaborazione storica“, ci spiega Annalisa. “Da una vicenda buia del passato la comunità è riuscita a reagire e a creare un evento vivace, stimolante, aperto a tutti e tutte. I luoghi del processo, dell’incarcerazione e del rogo sono adesso luoghi di vita, luoghi che durante Calendimaggio si animano di persone, iniziative, musica. È una contrapposizione molto potente, una riappropriazione degli spazi di cui andiamo molto fieri”.

Tra gli obiettivi della manifestazione, oltre alla valorizzazione della donna in tutte le sue sfaccettature e a una spiccata attenzione all’ambiente, c’è il coinvolgimento della comunità.
Per l’organizzazione dell’evento e per la definizione dei suoi contenuti, infatti, sono state e saranno coinvolte in modo diretto tutte le associazioni attive nel Comune, che contribuiranno, ciascuna con le proprie risorse, ad animare e gestire le corti e gli spazi dedicati.

“La comunità è la base, è il perno attorno a cui si muove Calendimaggio. Un potentissimo collante sociale che ha permesso di instaurare un dialogo serrato – talvolta non sempre semplice – con le realtà associative del territorio”. C’è il confronto, c’è lo scontro, ma c’è anche tanto divertimento e determinazione nell’organizzazione di questa iniziativa fatta del prezioso lavoro di moltissimi volontari e volontarie, di riscoperta delle tradizioni locali e di dialogo intergenerazionale.
Il primo evento del Calendimaggio è fissato per il giorno 26 aprile… e a noi non resta che invitarvi ad accogliere la primavera assieme a Nogaredo e alla sua comunità!




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