Costruire l’accoglienza per la Pro Loco di Nanno significa coinvolge la comunità in una progettualità che faccia sentire tutti parte di una stessa realtà, senza escludere nessuno.
A partire dal 27 settembre fino al 5 ottobre torna la 10° edizione della Settimana dell’Accoglienza dedicata al tema “T-essere comunità: la volontà di costruire e stare assieme”.
Realtà del territorio e comunità si confrontano attraverso spettacoli, mostre, cineforum, laboratori, seminari, presentazioni di libri, per riflettere assieme sul valore del volontariato, sull’importanza dell’inclusione e sulle sfide sociali del presente.
Temi questi che per la Pro Loco di Nanno in Valle di Non rappresentano da tempo un fertile terreno di progettualità. E’ dal 2023 infatti che i volontari stanno lavorando a vari progetti di sensibilizzazione, calandoli nella loro realtà di paese con proposte innovative di partecipazione collettiva.
Abbiamo parlato di questo con Flavia Ioris, co-promotrice assieme alla Pro Loco di alcune iniziative.
“Siamo partiti lo scorso anno con l’allestimento di una mostra di 45 bellissime immagini dal titolo “Tutti i colori dell’accoglienza”, promossa da Cnca Trentino Alto Adige Sudtirol in collaborazione con d’Arte Andromeda e Progetto 92, integrandola con un mercatino solidale e una serata informativa. Abbiamo invitato tutte le realtà che hanno collaborato a questo progetto, patrocinato dell’amministrazione comunale di Ville d’Anaunia: Still I Rise, Aca de Vita, Cooperativa Sociale Progetto 92, Tremembè OdV, Fondazione Caritas Diocesana, Servizio Politiche Sociali della Comunitá della Valle di Non e Biblioteca Comunale Ville d’Anaunia. Tra il pubblico erano presenti oltre 70 persone, un grande successo per un paese di soli 300 abitanti”.

Il vostro concetto di accoglienza è davvero ricco di sfumature e di significati diversi.
Per noi accoglienza significa aprirsi e dare attenzione a tutti quelli che ci stanno vicino e incontriamo: il bambino che vive in condizioni di disagio, l’anziano solo, chi è senza lavoro, la persona fragile o malata, chi fugge da terre martoriate, chi ha perso la speranza.
Alla serata di riflessione dedicata al progetto “Tutti i colori dell’accoglienza” ha partecipato anche un gruppo di rifugiati del paese, iniziando così un percorso di conoscenza e relazione con i presenti e con gli stessi volontari. Da allora hanno iniziato ad essere presenti agli eventi organizzati dalla Pro Loco.
Costruire un’accoglienza allargata richiede tempo ma il nostro lavoro sta dando i primi frutti. Che bello vedere bambini di varie nazionalità giocare tutti assieme al parco giochi!”
Sappiamo che qualcosa sta bollendo in pentola anche per quest’anno. Ci puoi dare qualche anticipazione?
Siamo al lavoro per creare un’opera collettiva da esporre durante il periodo natalizio. Siamo partiti con un gruppo di una decina di persone interessate all’arte che sta lavorando al pannello centrale, ma nelle prossime settimane vogliamo ampliare a tutto il paese la rete dei collaboratori: bambini, anziani, immigrati… Stiamo utilizzando tante tecniche creative, mescolando il tema della Natività a simboli di altre culture.
Per noi anche questo è un modo per fare comunità dopo il periodo del lockdown, in cui il tessuto sociale del paese si è un po’ sfaldato: nessuno deve sentirsi escluso”.

La Pro Loco di Nanno è sensibile anche ad altre tematiche sociali e lavora per portarle all’attenzione della comunità. Mi riferisco in particolare al movimento globale One billion rising, che avete sposato con grande entusiasmo.
Ogni 14 febbraio vogliamo far sentire anche la nostra voce all’interno di questo movimento nato per sensibilizzare l’opinione pubblica contro la violenza sulle donne, attraverso iniziative organizzate in tutto il mondo il giorno di San Valentino. Dal 2022 diamo vita ad un flash mob in piazza, che quest’anno ha visto ben 48 donne che ballavano assieme, un modo di grande impatto per richiamare l’attenzione pubblica su queste tematiche”.
Flavia Ioris conclude con queste parole: “Questi sono progetti che ci stanno particolarmente a cuore ma la cosa che ci dà più soddisfazione è vedere la comunità che si mostra interessata, partecipa alle nostre proposte e dà il suo contributo.
Lavorare in sinergia tra tutte le realtà del territorio creando una rete sempre più coesa produce risultati straordinari. E siamo solo all’inizio!”.




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