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Come nasce un grande evento

Tra fine aprile e inizio maggio, la Pro Loco di Zambana, in collaborazione con numerose realtà del territorio, darà vita a un vero e proprio Festival per raccontare il suo prodotto tipico d’eccellenza: l’asparago bianco. 

Tre settimane di programmazione con esperienze di raccolta, visite ai campi e al Paese, ma soprattutto degustazioni di cibo e vini locali, che culmineranno con la festa patronale. Ne parliamo con Monica Viola, Presidente della Pro Loco di Zambana.

 A cosa si deve questo rapporto così speciale tra Zambana e l’asparago bianco?

In queste zone, consumiamo l’asparago bianco da quasi duecento anni. All’inizio, forse, non era così amato come lo è ora, ma con il tempo, anche grazie al nostro Festival, è diventato davvero un prodotto rappresentativo delle nostre terre Alle pendici della Paganella, tra l’Adige e il Noce, ha trovato un microclima molto favorevole che ha permesso ai contadini locali di far crescere un prodotto davvero eccellente. Negli ultimi anni, l’asparago bianco di Zambana ha ottenuto anche una denominazione particolare, la De.Co., che mira a salvaguardarne la produzione e ne attesta l’origine e la qualità.

E quale ruolo svolge la Pro Loco nell’organizzazione della Festa?

Quest’anno la festa patronale compie 35 anni e fino a qualche anno fa era organizzata da una rete di associazioni locali, composta dai cacciatori, dalla bocciofila e da molte realtà del territorio. La Pro Loco di Zambana, fondata nel 2006, è entrata a far parte dell’organizzazione 18 anni fa. Nel tempo, abbiamo assunto un ruolo di coordinamento, facilitato dal grandissimo lavoro svolto negli anni dalle associazioni e dai volontari, che hanno creato una rete e delle relazioni molto solide, ancora attive oggi.  Attualmente, possiamo contare sulla collaborazione di 18 associazioni che dedicano anima e corpo all’organizzazione della festa.

I cuochi della Pro Loco all’opera durante la festa

Quali benefici apporta il Festival dell’Asparago Bianco al vostro territorio?

Se prendiamo in considerazione la dimensione sociale apporta davvero tanto valore. Il Festival, negli anni, ha dato vita a un bel rapporto tra le varie realtà che animano il Comune di Terre d’Adige, di cui Zambana fa parte. Questa collaborazione positiva si estende anche ad altri momenti, durante l’anno, che si svolgono sul territorio. La festa, infatti, ha facilitato la creazione di una rete forte e solida, il consolidamento di un’importante tradizione territoriale e la promozione di una comunità collaborativa e accogliente. Diciamo che il Festival, ad ogni edizione, genera dei sentimenti positivi che maturano e proseguono per tutto l’anno. Dal punto di vista turistico, il Festival ha contribuito notevolmente a valorizzare il territorio, attraverso l’organizzazione di visite guidate ai luoghi più rappresentativi del nostro Comune. Ma ha contribuito anche a promuovere l’asparago bianco, che negli ultimi anni sta godendo di una crescente fama.  Ora il Festival è un evento atteso in tutta la regione, che attira visitatori dalle città e dalle valli circostanti. Piano piano ci piacerebbe contribuire a far conoscere l’asparago e il nostro Festival anche su scala nazionale. A questo proposito, siamo andati a presentare le nostre attività all’”Agritravel e Slow travel Expo”, la fiera del turismo slow di Bergamo, e siamo in attesa di sapere se otterremo il marchio “Sagra di qualità”, che sarebbe un ottimo riconoscimento a livello nazionale. 

Cosa consiglierei di fare al Festival di Zambana a una persona che lo visita per la prima volta?

Beh, al Festival c’è un’atmosfera davvero speciale e ci sono tante cose da fare per tutte le età.  La prima cosa che direi di fare è assaggiare l’asparago, possibilmente alla Festa Patronale. Qui la cucina è davvero unica: abbiamo una brigata di sei cuochi diplomati che, nonostante abbiano altri lavori, sono dei veri maestri. Possiamo dire che l’asparago cucinato così non si trova da nessuna parte.  Poi, consiglierei di fare una passeggiata nel borgo di Zambana Vecchia, magari attraverso una delle tante visite guidate in programma, per capire le radici storiche alla base del nostro evento. Infine, vorrei suggerire di visitare la  mostra fotografica dedicata ai volontari che negli ultimi trentacinque anni hanno reso possibile questa festa. Lungo il percorso della mostra è possibile vedere i loro strumenti da lavoro, leggere testimonianze, articoli, osservare le fotografie che raccontano la storia della nostra Festa. È una vera celebrazione di quelle persone che hanno contribuito a trasformare un semplice raduno casalingo in un evento apprezzato in tutta la regione. 

Qui il programma completo degli eventi 

Link interno: https://www.scintille.info/asparago-bianco-di-zambana/ 

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