Biroc race

Biroc’ Race, quando la fantasia dei giovani mette in moto una comunità

Il 13 agosto a Vigo Rendena torna l’ottava edizione della Biroc’ Race, gara senza motore che mette alla prova creatività e abilità dei partecipanti, grazie all’intraprendenza di cinque giovani volontari della Pro Loco.

A Vigo Rendena, frazione di Porte di Rendena, la voglia di stare insieme passa anche attraverso veicoli senza motore, costruiti a mano e lanciati lungo una discesa, spinti soltanto dalla forza di gravità. Potrebbe sembrare una semplice gara goliardica, ma dietro alla Biroc’ Race c’è molto di più: c’è un gruppo di giovani che ha deciso di scommettere su un’idea, una Pro Loco che ha scelto di sostenerla e una comunità che, ogni volta, si mette in movimento per renderla possibile.

Biroc Race

La storia della Biroc’ Race comincia nel 2015 e, dopo l’interruzione dovuta alla pandemia, riparte nel 2024 proprio grazie all’iniziativa di cinque giovani volontari della Pro Loco di Vigo Rendena: Giorgio Boroni, Giovanni Facchinelli, Fabrizio Marzadri, Mike Salvaterra e Lorenzo Stefani. Sono loro i protagonisti della rinascita di una manifestazione che quest’anno raggiunge l’ottava edizione.

A unirli non è soltanto l’amicizia, ma anche la voglia di fare qualcosa per il luogo in cui vivono: «Siamo un gruppo di amici impegnati nella Pro Loco di Vigo Rendena e in altre associazioni di volontariato del paese. Ci tenevamo a valorizzare e ravvivare la nostra frazione. L’ultima edizione della Biroc’ Race si era svolta nel 2019 e quasi per scommessa abbiamo deciso, dopo la pandemia, con l’appoggio di tutto il direttivo e del presidente Luigi Chiappani, di riproporre questa manifestazione originale e coinvolgente, perché non venisse dimenticata».

È da qui che nasce la scintilla: recuperare un evento del passato, ma senza limitarsi a riproporlo uguale a se stesso. La Biroc’ Race diventa così anche un laboratorio di idee, dove i giovani possono sperimentare, assumersi responsabilità e mettere in gioco competenze diverse. I veicoli che scendono lungo il tracciato, monoposto o biposto e rigorosamente privi di motore, benzina e marmitte, sono costruiti interamente a mano dai partecipanti. Più che mezzi da corsa sono piccole creazioni artigianali, nelle quali fantasia, manualità e ingegno diventano parte integrante della competizione.

La gara si sviluppa lungo un percorso di circa 620 metri, con una pendenza massima del 12 per cento, da via Marconi fino al Parco al Sarca. Giovedì 13 agosto i box apriranno alle 15, mentre alle 17 prenderà il via la prima manche, con la partenza nella zona nord del paese. Alle 21 sarà invece la volta della discesa in notturna, con il tracciato illuminato a rendere ancora più particolare la seconda sfida.

A vincere non sarà necessariamente soltanto chi impiega meno tempo: la giuria valuterà infatti anche originalità, estetica del veicolo e del costume, cura dei dettagli, qualità della costruzione e della meccanica, oltre alla componente folcloristica. Anche il pubblico potrà partecipare alla valutazione attraverso i QR code distribuiti lungo il percorso.

«Se puoi sognarlo, puoi farlo»

«Se puoi sognarlo, puoi farlo» è il motto disneyano scelto come motivazione dal gruppo. E, in effetti, la loro idea è stata quella di trasformare un’intuizione in qualcosa di concreto, coinvolgendo progressivamente altre persone. Perché un evento di queste dimensioni non può essere il risultato del lavoro di cinque ragazzi soltanto.

«In totale siamo circa una cinquantina di volontari impegnati sul percorso, in cucina, nel bar, supportati dai vigili del fuoco di zona e dai carabinieri in congedo». Una piccola macchina organizzativa che, per funzionare, ha bisogno di tante mani, di disponibilità diverse e di tempo da dedicare alla propria comunità. È il lavoro che non si vede quando il pubblico arriva, ma che permette alla manifestazione di esistere: settimane di preparazione, organizzazione, allestimenti, gestione della sicurezza e accoglienza.

E poi ci sono gli ospiti, capaci di aggiungere alla manifestazione un ulteriore elemento di richiamo. Dopo Kristian Ghedina, protagonista della passata edizione a bordo di una lattina di Red Bull, quest’anno sarà il campione olimpico di skicross Simone Deromedis ad aprire ufficialmente la discesa. Una presenza che porta a Vigo Rendena una personalità dello sport trentino e che ben si inserisce nello spirito della manifestazione. A raccontare la gara sarà invece Juri Pianetti, voce del Giro d’Italia.

Campione Kristian Ghedina
La corsa del campione Kristian Ghedina

Il successo dell’iniziativa sembra confermare che la scommessa dei cinque giovani era quella giusta. «Partecipano in molti. In questi anni stiamo cercando di migliorare sempre più, alzando l’asticella e integrando sempre qualche novità».

E così, dopo le due manche, la giornata proseguirà con le estrazioni della lotteria e le premiazioni, prima di lasciare spazio alla musica e al dj set.

La Biroc’ Race, in questo senso, racconta bene una delle caratteristiche del mondo Pro Loco: la capacità di partire da un’idea apparentemente semplice e trasformarla in un’occasione di incontro.

E forse è proprio questo il risultato più importante. Non il tempo segnato dal cronometro, né la classifica finale, ma la possibilità che un gruppo di amici abbia guardato a una manifestazione ferma da qualche anno e abbia pensato: perché non ricominciamo? Una domanda semplice, diventata in pochi anni un appuntamento capace di rimettere in moto un intero paese.


Biroc Race
La premiazione 2025