Pro Loco attori civici

A scuola di rispetto

Intervista al vicepresidente della Pro Loco di Ala, Domenico Bazzanella.

Per loro natura attente ai bisogni della collettività e sensibili alle urgenze sociali, le Pro Loco sono tra i soggetti che possono intervenire a livello comunitario su tematiche particolarmente delicate, come la violenza di genere. Lo fanno nel loro modo, partecipativo, non dogmatico e “materno”: e forse per questo gli viene così bene

Una media di 1,6 denunce al giorno (più di 49 al mese) provenienti da donne tra i 16 e 64 anni per reati commessi da partner (38% dei casi) o ex partner (23,2%). Sono gli allarmanti dati della violenza di genere nella Provincia di Trento, un fenomeno che interessa tutta Italia e sul quale risulta sempre più chiara la necessità di agire non solo a livello di intervento, ma soprattutto a livello di prevenzione. Intervenire in quest’ambito non è certamente facile, e richiede una particolare attenzione per le nuove generazioni, che sempre più spesso rientrano a far parte di queste preoccupanti statistiche. 

Un approccio innovativo in questo senso è stato promosso dalla Pro Loco di Ala, la quale, attraverso il progetto Mi “difendo” dal tuo amore, porta nelle scuole il tema della violenza di genere per sensibilizzare giovani ragazzi e ragazze. Dall’iniziativa “Codice Rosso” della Pro Loco di Ala, che ogni anno propone una serie di incontri in prossimità del 25 novembre (Giornata in internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne), si sviluppa il nuovo progetto “Mi “difendo” dal tuo amore”. Attraverso questa nuova iniziativa, la Pro Loco intende intraprendere un’azione di educazione civica per i ragazzi e le ragazze di tre comuni: Ala, Villa Lagarina e Mori. Il tema della violenza di genere entrerà per la prima volta nelle scuole e nella fondazione “Malfatti” di Ala che sostiene e gestisce la scuola dell’infanzia di Ala, per sensibilizzare i più giovani, e non solo.

Ne abbiamo parlato con il vicepresidente della Pro Loco di Ala e maresciallo in congedo dell’Arma dei Carabinieri, Domenico Bazzanella.

Com’è nata questa iniziativa? E perché avete deciso di riportarla anche quest’anno nella vostra comunità e nelle scuole?

L’iniziativa è nata ormai tre anni fa, in primis attraverso il progetto “Codice Rosso: il ruolo del pubblico ministero e delle istituzioni nei casi di violenza di genere”, che ogni anno tratta tematiche diverse, sempre legate al fenomeno della violenza di genere. Già da due anni pensavamo però ad introdurre il progetto anche nelle scuole, e perciò la Pro Loco si è attivata, cominciando a contattare i vari istituti, le comunità di valle e gli esperti che avrebbero potuto supportarci.

Così ha preso vita l’iniziativa “Mi “difendo” dal tuo amore”, risultato di un grande lavoro d’équipe svolto con il dott. Marco Andolfi, Sociologo e Criminologo. Abbiamo pensato che discutere della violenza di genere solamente in occasione del 25 novembre non servisse a molto: è necessario parlarne già a partire dalla scuola d’infanzia. Non solo gli adulti devono essere educati, ma anche i ragazzi.

Incontro "Mi difendo dal tuo amore"

Perché, secondo voi, è importante che una Pro Loco si occupi di temi di urgenza sociale come questo?

Pensiamo che le Pro Loco possano spingersi a lavorare anche nel sociale. Non intendiamo di certo rinnegare il ruolo delle feste di comunità, ma ci è sembrato doveroso attivarsi anche su temi di urgenza sociale. La Pro Loco di Ala lavora già su molti livelli: in aggiunta alle feste tradizionali, organizziamo, ad esempio, le Passeggiate micologiche e quelle alla scoperta delle orchidee spontanee delle quali il presidente Stefano Gaiga, è un esperto ed appassionato, oltre che a molte altre attività a scopo civico e sociale. C’è sicuramente un mondo che ha bisogno: da parte nostra, la Pro Loco cerca di intervenire dove c’è più necessità di aiuto, rispondendo alle richiesta più sentite della comunità.

In particolare, quando l’idea di questo progetto è nata, ancora non si parlava di attività volte a sensibilizzare contro la violenza di genere nelle scuole. In qualità di ex maresciallo dell’Arma dei Carabinieri, mi sono ritrovato molto spesso a dover intervenire in situazioni di violenza, ed ho sviluppato una particolare sensibilità sul tema. Anche a Trento, dove ho lavorato per molti anni, il livello di violenza di genere è molto più alto di quello che ci si aspetterebbe. Ho pensato fosse necessario diffondere questa consapevolezza anche ai ragazzi più giovani che, come abbiamo visto nelle recenti notizie di cronaca, a volte sono i protagonisti di queste vicende.

Quali sono gli obiettivi e i risultati che volete raggiungere attraverso il progetto “Mi “difendo” dal tuo amore”? E come ha risposto la cittadinanza?

Attraverso il progetto “Mi “difendo” dal tuo amore”, vogliamo sensibilizzare i più giovani sull’importanza del rispetto dell’altro, condannando qualsiasi atto di violenza. L’obiettivo è anche quello di fornire ai ragazzi e alle ragazze informazioni chiare e dirette che permettano loro di riconoscere il limite tra amore e violenza.

Per raggiungere questi risultati, il progetto sarà strutturato in due parti: nella prima, ci sarà un incontro dedicato al confronto e alla conoscenza del tema della violenza di genere; nella seconda, è prevista una parte pratica per insegnare a studenti e studentesse le tecniche di base di difesa personale.  I beneficiari diretti saranno i ragazzi e le ragazze di tutte le classi terze della Scuola Secondaria di Primo Grado dei tre comuni in cui saremo attivi, quindi giovani dai 13 ai 14 anni.

La proposta è stata accolta dai comuni con entusiasmo. In particolare, gli istituti comprensivi di Villa Lagarina e Mori hanno da subito sostenuto questa iniziativa: le comunità sentivano il bisogno di un intervento di questo tipo.

“…vogliamo sensibilizzare i più giovani sull’importanza del rispetto dell’altro, condannando qualsiasi atto di violenza.”

Sono previste altre iniziative per sensibilizzare la cittadinanza contro la violenza di genere?

Come ogni anno, ci saranno gli eventi inerenti alle giornate del 25 novembre, con una serie di incontri rivolti alla cittadinanza. Per quanto riguarda il progetto “Mi “difendo” dal tuo amore”, tra febbraio e aprile sono previste una serie di presentazioni nei comuni partecipanti (Mori, Villa Lagarina e Ala). Oltre a questo, organizzeremo una ulteriore serata sul tema indirizzata ai genitori degli adolescenti che hanno aderito al progetto, e a tutti gli eventuali genitori interessati. Infine, stiamo pensando di organizzare una possibile serata dedicata alle testimonianze delle vittime di violenza di genere, per sensibilizzare ulteriormente la nostra comunità su questo tema così complesso.

Incontro "Mi difendo dal tuo amore"

Prosieguo del progetto?

Puntiamo ad espandere il progetto anche in altre scuole. L’iniziativa è solamente in parte finanziata, gran parte del lavoro viene svolto su base completamente volontaria e gratuita. Attendiamo il feedback delle prime scuole in cui verrà realizzato il progetto per comprendere al meglio come muoverci in futuro. 

Iniziative come questa possono farci riflettere sul significativo ruolo che le Pro Loco possono svolgere all’interno delle nostre comunità, al di là dello svago e del divertimento. Senza perdere il loro carattere comunitario, le Pro Loco possono al contempo realizzare progetti volti a rispondere alle più urgenti tematiche sociali, coinvolgendo anche i più giovani nelle loro attività.